Turchia fai da te in 2 settimane

  Come ogni prima volta in un paese da esplorare, ci si chiede se saremo in grado o meno di organizzare tutto da soli? l'ansia e l'emozione come sempre un po' frenano, ed ecco che si comincia con la ricerca sfrenata di tutte le informazioni possibili per come, dove, quando e con cosa partire per la nuova meta.

Ormai è tutto accessibile, pratico e collaudato anche solo utilizzando uno smartphone e magari le specifiche app create da grandi piattaforme per prenotazioni di voli, hotels, trasporti e attività di tutti i tipi.

Ma come ogni prima volta, bisogna trovare le giuste informazioni anche pratiche, che ci permettano di avere le idee chiare su quale sia il miglior trip da organizzare nel nuovo paese, ecco che in questo blog speriamo di dare la nostra esperienza a chi cerca risposte per poter pensare a tutto il necessario in un viaggio totalmente fai da te, senza rinunciare ad un minimo di sicurezze e comodità ma nemmeno fermandosi in strutture o tour vincolanti, e cercando di risparmiare quanto possibile per non trovarsi a rinunciare al nostro viaggio magari per colpa di costi troppo impegnativi.


Per vedere tutte le foto, della Turchia e molte altre mete da vedere, seguite la mia pagina Instagram:

@vivianafrigo


...quest'estate Turchia? OK!



Affascinati dalle immagini classiche della Cappadocia, delle moschee di Istanbul, di luoghi più lontani come il grande lago salato Tuz Golu o la montagna di cotone di Pamukkale, abbiamo deciso di programmare 2 settimane nel periodo di Agosto: periodo più caldo ma non temete, solo nella costa del sud le giornate sono molto calde, mentre da Istanbul alla Cappadocia ed il resto dell'entroterra non abbiamo sofferto mai il caldo, sempre ventilato e piacevole anche in piena estate.

INFO ORGANIZZATIVE (ACCESSO, SIM E MONEY): 

La Turchia è geograficamente parlando divisa tra l'Europa e l'Asia, e burocraticamente è ancora in fase di definizione per alcuni aspetti per rientrare o meno come stato Europeo effettivo; quindi cosa agevola o meno noi europei? Per l'accesso non serve il passaporto, basta la carta di identità purché abbia almeno 5 mesi di validità residua (parliamo per turismo con permanenza inferiore ai 90 giorni).

Mentre bisogna adoperarsi per quanto riguarda il cambio moneta, che potete fare arrivati ad Istanbul in qualche classico exchange (anche se spesso locali turistici da hotel a bazar accettano anche l'euro o cmq potete usare la vostra carta). 

IMPORTANTE da pensare per tempo è invece il profilo del vostro telefono in quanto NON rientra nei paesi convenzionati per il roaming europeo, per cui appena arrivate in Turchia se attivate la connessione dati sappiate che vi scalano un bel po' di euro in pochi secondi!!! (esperienza personale, nonostante ci eravamo adoperati con screen e stampe dell'iter per arrivare in hotel senza usare internet...ma ad un certo punto ci serviva!). Pertanto se avete lo smartphone abilitato all'uso della ESIM organizzatevi per tempo (tramite siti e app diffuse come Saily, Holafly, Digimobil ecc ecc) invece se come noi avete uno smartphone che può avere la doppia SIM FISICA allora la dovrete acquistare una volta arrivati lì (ci sono profili abbordabili per turisti)!


IN BREVE IL NOSTRO ITINERARIO

Le nostre mete pianificate sono state le seguenti:

- ISTANBUL (4 notti dal 12/08 al 16/08)

- KAYSERI (con volo interno da Istanbul) noleggio auto e subito partenza direzione "CAPPADOCIA" e precisamente Uchisar vicino alla famosa Goreme e la sua valle (3 notti dal 16/08 al 19/08)

- KONYA (1 notte dal 19/08 al 20/08)

- PAMUKKALE (1 notte dal 20/08 al 21/08)

- FETHIYE (4 notti dal 21/08 al 25/08)


DATE E VOLI

1. Volo da VENEZIA a ISTANBUL diretto, con la Turkish Airlines, il giorno 12/08 mattino.

2. Volo interno da ISTANBUL a KAYSERI diretto, con Turkish Airlines, il giorno 16/08 mattino - qui noleggio auto per partire subito in direzione CAPPADOCIA (dista 1 ore e 20 minuti in auto).

3.Volo di ritorno con scalo sempre con la Turkish Airlines da DALAMAN (dove abbiamo lasciato l'auto noleggiata utilizzata quindi da Kayseri sino a Dalaman) con scalo a ISTANBUL e coincidenza poi per VENEZIA il giorno 25/08.

Nota: con la Turkish Airilnes nel 2025 i prezzi li abbiamo trovati ancora molto accessibili, tenendo conto poi che anche il volo interno ha prezzi davvero economici. I bagagli da noi prenotati sono stati il tipico borsa/zaino personale (che va sotto il sedile per intenderci), il trolley che questa compagnia limita il peso a 8kg e il bagaglio in stiva che ha un peso massimo di 23kg (25kg addirittura nei voli interni).



ECCO IL NOSTRO TRIP IN TURCHIA


- Primo step: dall'Aeroporto all'Hotel -



    Premesso che per l'uso della connessione internet, e quindi l'acuqisto Atterrati ad Istanbul, prima cosa da adoperarsi è "come arrivare in centro" o meglio ancora come arrivare il più vicino possibile al nostro Hotel prenotato.

    Ovviamente la soluzione più veloce ma meno economica è il taxi, con un costo medio tra i 30€ e 40€.

    Noi, sempre per risparmio ma anche per vivere subito questo nuovo paese, come di consueto ci adoperiamo con i mezzi pubblici, ed in questo caso avevamo programmato da casa di utilizzare dapprima il "trenino metro M11https://www.inat.fr/metro/istanbul/ che dall'aeroporto ti porta in una unica soluzione sino al cambio per prendere poi la Metro alla stazione Gayrettepe (dove noi abbiamo preso poi la M2 con fermata a Vezneciler per scendere a piedi sino al nostro Hotel) o appena prima a Kagithane. Usciti dall'aeroporto quindi si seguono le indicazioni per una camminata lungo il cavalcavia pedonale che trovate sulla sinistra il quale ti porta sino all'accesso del treno. Attenzione: la prima difficoltà l'abbiamo avuta nell'acquisto del biglietto presso lo sportello automatico in quanto, errore nostro e poca chiarezza del dispositivo, pensavamo che la scheda che si andava ad acquistare fosse una sorta di Card ricaricabile valida anche per tutti i cambi successivi della Metro ma così non è stato. Qui noi, come altri, abbiamo acquistato solo la carta valida per questo tipo di tratta M11 (non era quindi la famigerata ISTANBULKART).

!ATTENZIONE AI TRUFFALDINI DELLA METRO CARD!

    All'arrivo al cambio di Gayrettepe infatti, si esce e rientra subito in altri tornelli per la Metro dove questa carta non è valida e....ATTENZIONE: qui trovate subito dei bravi truffaldini!!! Troverete dei ragazzi che vi faranno credere di essere lì solo per aiutarvi, non sono impiegati e non hanno divise ufficiali, per fare una nuova scheda, la ISTANBULKART, ai presenti sportelli automatici MA saranno così bravi e veloci a darvi le indicazioni di quando poggiare la vostra carta di credito che ne acquisterete 2 a testa: la seconda distraendovi se la intascano loro! Fortunatamente io li ho osservati prima con altre coppie, essendo io di natura molto diffidente delle "estreme gentilezze altrui" e ho visto il loro giochetto anche con noi e li ho sgamati con cazziatone: mi hanno restituito la seconda scheda da me pagata e si sono allontanati (curioso poi che appena entrati ai tornelli ho provato ad avvisare del fatto l'impiegato presente ai pseudo controlli ma ovviamente sapeva già tutto e faceva finta di nulla...avrà avuto la sua provvigione immagino).

QUINDI ATTENZIONE! Al cambio dall'M11 alle Metro va fatta la ISTANBULKART (e scegliete il valore in quanto ricaricabile) ma non fatevi fregare da questi ragazzi e prendetevi il tempo necessario per fare da soli con calma.

    Il nostro Hotel, scelto sempre in un compromesso tra risparmio/zona/decenza, è stato il Grand Bona Sera Hotel nel distretto di Fatih (Sultanahmet); questa area è molto grande per cui consigliamo di valutare le distanze a piedi alle principali attrazioni del distretto, anche se poi abbiamo scoperto una Istanbul talmente estesa che è inevitabile prendere i mezzi pubblici come il Bus o il Tram, tutti facilmente accessibili con la Istanbulkart ricaricabile.


- Le nostre 4 notti a Istanbul -


        Arrivati in Hotel, lasciato bagagli e rinfrescati un po', siamo usciti nel tardo pomeriggio nei dintorni dopo aver individuato,  grazie al wifi della in camera, dove acquistare la SIM e dove cambiare un po' di euro in un EXCHANGE. Per la SIM noi ci siamo affidati ad un vicino negozio della TURKCELL, forse non la linea e profilo più economico ma leggendo in vari forum abbiamo trovato, e confermiamo, essere la più affidabile in tutto il territorio turco (abbiamo speso circa 34 euro, valida sino a 90gg, con 20 GB di internet - per noi più che sufficienti tenendo conto poi che hotel e locali hanno il wifi). Col senno di poi forse questa operazione potevamo farla in aeroporto.

    Sbrigate queste faccende, decidiamo di girovagare verso il centro. Siamo ad Istanbul, preparatevi quindi alle decine e decine di Moschee e relativi Minareti che ad orari prefissati faranno partire i loro canti di preghiera, di melodia discutibile, ma ci farete l'abitudine anche di notte verso le 05.00 quando penserete sia un incubo mentre stanno malmenando qualcuno che urla sofferente....perdonate la battuta ma anche questa esperienza fa parte dell'immersione in questa cultura e religione.

    Proseguiamo quindi tra le vie confusionarie e un po' trasandate dei migliaia di bazar (per lo più di abbigliamento nel quartiere dove alloggiavamo noi), nulla di tipicamente storico tantomeno gli edifici trattandosi per lo più di palazzoni pieni di negozi; tutto prettamente commerciale nel loro stile, con quasi solo uomini per le strade e per la maggior parte seduti a bere thè ovunque e probabilmente impegnare così il maggior tempo della loro giornata.




    La passeggiata ci ha portato alla piazza della Moschea di Bayezit II, e omonima piazza Bayezit Meydani alle porte del centro più vivo e turistico, con la bella immagine del tram che attraversa la piazza e collega il centro storico di Sultanahmet. Da qui infatti a piedi si raggiungono tutte le tipiche e instagrammate attrazioni quali il Binbirdirek Cistern e Yerebatan Sarnici (Basilica Cisterna) Ayasofia-i Kebir (Basilica di Santa Sofia - si entra a pagamento, breve visita ma curiosa per la sua storia) e la bellissima Sultanahmet Camii (Moschea Blu - accessibile anche all'interno gratuitamente fuori dagli orari di preghiera).

          

     La sera abbiamo passeggiato al tramonto in questa zona, scattando foto fino a trovare il primo posticino "alla buona" per cenare con i tipici piatti a base di Kebap (o Kebab o kebabi che sia...).





    Il secondo giorno, passeggiando a piedi per scoprire qualche angolo nascosto da fotografare, ci siamo avviati per visitare la fatidica Moschea Blu (Sultanahmet Camii): entrata gratuita, basta rispettare gli orari di preghiera comunque brevi. Merita più di tutte una visita anche all'interno per il maestoso effetto nei suoi colori blu e dimensioni imponenti. Ovviamente si deve essere vestiti in modo adeguato, soprattutto le donne portatevi a presso sempre un velo per coprire capo e spalle!







    Si prosegue ammirando le piazze ed il parco limitrofi sino alla vicina Basilica di Santa Sofia (Ayasofia-i Kebir) nella quale abbiamo deciso di entrare a visitarla, e pagando quindi il ticket non economico di circa 30€ a testa, ma eravamo come tutti incuriositi da questa Basilica costruita nel 537 d.C. che ha mantenuto il suo nome alla Santa, e qualche traccia interna di affreschi Cristiani, sebbene sia stata oggetto poi di conquista da parte dell'impero ottomano di Costantinopoli nel 1453 e convertita in Moschea. Interessante per la sua forma ed architettura, pensando all'epoca in cui fu costruita, e curioso vedere siano rimasti alcuni piccoli dettagli della destinazione Cristiana dell'edificio.





    Appena fuori dalla Basilica di Santa Sofia, si può andare a visitare la famosa e instagrammata Basilica Cisterne, indubbiamente bellissima ma noi abbiamo preferito proseguire per le vie e prendere un buon caffè e the turco cercando di staccarci dai molti turisti.
    Così ci siamo ricaricati, con pausa bagno, e pronti per entrare nel famoso Grand Bazar di Istanbul, sempre raggiungibile a piedi, per dedicarci a qualche foto e perchè no...a qualche acquisto dove è regola contrattare o passare al negozietto successivo!




    Rimanendo nella zona antica, concentrata in queste attrazioni, consigliamo vivamente di attendere la sera per ammirare la Moschea Blu nella magia delle luci e scattare qualche bella foto anche nel sempre accessibile chiostro, non meno bella la fontana illuminata del parco e la Basilica Santa Sofia anch'essa illuminata alla sera. Poi come sempre andiamo alla ricerca del posticino "alla buona" tipico dove mangiare qualche piatto locale tanto buono quanto economico.





    Per il terzo giorno decidiamo di spostarci a vedere la zona della tanto fotografata torre di Galata (Galata Kulesi) e per farlo decidiamo di prendere un autobus che percorre pochi kilometri e scendiamo alla fermata subito dopo aver attraversato uno dei ponti del Corno d'Oro, la famosa diramazione del Bosforo, il canale che attraversa la città collegando il Mar Nero al Mar di Marmara. Il ponte in questione è il Galata Koprusu, famoso ponte che collega la parte più vecchia a quella più moderna della città, sempre molto frequentato per la struttura in sè e soprattutto per il panorama che offre verso le Moschee sul Corno d'Oro, molto fotografate anche la sera con le bellissime illuminazioni; tipici anche i vari pescatori lungo il ponte, punto quindi dove fermarsi per scattare qualche foto.




    Da qui, ci avviamo a piedi, cercando di zig-zagare per le vie in cerca di angoli curiosi della vita quotidiana del posto da fotografare, con direzione appunto la Torre di Galata. Bisogna dire che il lungo canale e le viette colme di negozi, spesso divisi per settore di vendita, sono sempre emblema di come scorre la vita nel paese in cui ti trovi.





!ATTENZIONE AI TRUFFALDINI PULISCI-SCARPE!

    A quanto pare ci sono sempre i furbetti, al quale pure il mio compagno in buona fede c'è cascato: mentre passeggi puoi incrociare un turco che frettolosamente incrocia la tua strada e (apposta) fa cadere una spazzola per terra, facendo finta di non accorgersene; tu che fai? gentilmente lo chiami e gli dai la spazzola che gli è caduta...ed è qui che il turco con una parlantina inglese ti ringrazia, inizia a parlare e si mette subito a pulirti le scarpe come per ringraziarti senza darti il minimo tempo di dire di no! In imbarazzo totale dato che mai ci siamo fatti fare qualcosa del genere!
    Ma la sua insistenza e parlantina ti mettono in difficoltà nonostante i no! Ed ecco che inizia a supplicarti poi dei soldi con la storia di figli a carico, fame, bisogni ecc....!
    Il mio compagno gentilmente e continuando a dire di no, ovviamente capito il gesto fatto tutto in malafede, non gli da un euro....ed ecco che il buon povero puliscarpe parte con le offese tipiche "italiano mafia shit ecc ecc".
    Questa scenetta l'abbiamo rivista altre volte nelle viette, quindi NON CASCATECI! Se vedete che un turco fa cadere fintamente una spazzola, ignoratelo!
   

        La nostra passeggiata prosegue in salita verso la Torre di Galata ed iniziamo a vedere l'aumentare della gente essendo un punto di richiamo turistico e con la possibilità di salire nella torre e godere del panorama, pertanto oltre ad un po' di calca di gente è probabile trovare anche una bella coda per entrare nella torre. In ogni caso è tutto molto bello e curato in questa zona, pertanto inevitabile scattare anche qui un bel po' di foto da ogni crocevia che porta alla torre.



    Da qui scendiamo in cerca delle vie forse più mondane ma le più colorate, con i suoi tipici localini e murales che danno vita ad una Istanbul più viva e moderna; ci avviamo verso via Hoka Tahsin per scattare un po' di foto e fermarci in uno dei centinaia di localini a bere un thè e un caffè e, perchè no, una fetta delle centinaia di torte che vediamo esposte nei bar e caffè.




    
    E da qui, ricaricati, ripartiamo a piedi sempre zig-zagando ma in salita (eh si perchè iniziamo ora a conoscere il famoso sali scendi di questa città) con destinazione Piazza Taksim: punto alto del quartiere, con al centro il monumento della Repubblica fondata nel 1923 realizzata dall'italiano Pietro Canonica, e la Moschea di Taksim. 
    La Piazza è molto grande, con molta gente e un po' trafficata, zona ventosa in quanto meno riparata, ma è bellissimo il vecchio Tram ancora in funzione da ritrarre in foto o video nella sua corsa circolare attorno al monumento. Da qui si può poi scegliere la Metro Taksim oppure, come noi, cercare un autobus che ci riporti verso le rive del Bosforo e più precisamente destinazione la scenografica Moschea di Ortakoy.


    Il mezzo pubblico qui era necessario, sia per la distanza che per la stanchezza che inizia a farsi sentire, ma ben ripagata alla vista di questa caratteristica Moschea che si affaccia totalmente sulle acqu
e del Bosforo: Moschea di Ortakoy. Bellissima e scenografica da scattare foto a qualsiasi ora, di giorno ma anche la sera per le illuminazioni che la risaltano. L'entrata è gratuita e merita una visitina veloce, per poi magari proseguire la riva verso i chioschetti per prendere una delle tipiche grandi patate Kumpir, da far farcire con i vari ingredienti e salse a piacere, il tutto ad un buon prezzo per questo tipico e un po' turistico street food (anche se noi poi ci siam seduti in un bar per prendere anche un caffè ed approfittare del bagno).
    Qui poi ci siamo fatti un po' fregare, essendo verso il tramonto abbiamo voluto provare uno dei vari tour su traghetto proposti pensando di inoltrarci verso i ponti sul Corno d'Oro, invece per una voluta o meno poca chiarezza al spartano ticket, siamo saliti per un giro sul Bosforo che si allontanava per poi tornare alla Moschea. Carino dato l'orario del tramonto, ma non lo consiglieri sinceramente (anche dato il vento costante durante il tragitto nella nave poco riparata).








    Siamo al quarto giorno intero in questa capitale, e come fan un po' tutti ormai, cerchiamo qualche punto da vedere prendendo ispirazione da reel e foto visti nei social per poi vedere dove ci porta la giornata. Ci avviamo quindi con un bus nei pressi di BALAT, fermandoci un po' prima in modo da partire dalle "case colorate di Chora", sito super instagrammato, per poi proseguire per questo storico quartiere ebraico fatto di sali scendi impegnativi e delle vie parallele al Corno ricche di localini e negozietti di antiquariato curiosi e addobbati, come la scala colorata (Renkli Merdinvenler) e molto altro ancora.






    Decidiamo di proseguire con una lunga passeggiata verso la Moschea di Fatih, nell'omonimo quartiere, costruzione del 1463-70 che però fu ricostruita totalmente dopo il terremoto del 1766. Grande struttura con un ampio chiostro e giardino esterno. Si trova in un punto alto per cui riusciamo a godere anche del panorama e qualche scorcio verso il Corno. Curioso vedere che, in un giorno di festa, molte famiglie facevano pic-nic nel prato adiacente con i bambini giocare a palla e in bici in tutto il perimetro ed il chiostro stesso.




    Proseguiamo scendendo verso le vie principali del centro, con pausa cena in uno dei numerosi locali economici presenti, per prendere poi un altro bus che ci riporta verso la Torre di Galata da vedere la sera con tutte le sue illuminazioni.





        - Partenza per KAYSERI con destinazione Cappadocia! -


    La mattina decidiamo di farci portare in taxi, prenotato tramite il gentilissimo host dell'hotel, in modo da evitare il trambusto di camminate in salita-metro-m11 con valige a presso e relativa ansia per il volo da prendere. Prendiamo così il volo interno, con costi davvero contenuti, da Istanbul a Kayseri.
    Arrivati a KAYSERI nel suo modesto ma organizzato aeroporto, preleviamo la nostra auto prenotata con ritiro presso questo aeroporto e riconsegna (ovviamente pagando un po' di più) presso l'aeroporto di DALAMAN (verso la costa sud dato che poi per il ritorno faremo Dalaman-Istanbul-Venezia).
ATTENZIONE: le strade sono quasi tutte senza pedaggio ma alcuni tratti sono a pagamento e servirebbe il pass turco (cosa che l'agenzia di noleggio non ci ha nemmeno proposto) MA per evitare multe e sorprese impostate sempre nel navigatore l'opzione "evitare strade a pedaggio"!
  Da Kayseri, in poco più di 1 ora di auto si arriva tranquillamente nella famosa GOREME in CAPPADOCIA!

    E' bene precisare infatti che la Cappadocia (Kapadokya) è una regione molto vasta, anche se a livello turistico e paesaggistico la si identifica nella valle che ospita il paese di GOREME.

    Arriviamo nel pomeriggio abbastanza riposati per cui approfittiamo della gentilezza dell'host della bellissima struttura che abbiamo prenotato per 3 notti nel vicinissimo paese di UCHISAR, a pochi minuti in auto da Goreme, ma consigliato per le belle ed economiche strutture ed il meno traffico che si crea in certi orari nel centro di Goreme, così da farci consigliare e chiedere i prezzi dei tour e servizi offerti dai suoi contatti...non essendo disponibile la passeggiata a cavallo al tramonto, optiamo allora per il tour in quad presso le valley: opzione molto turistica ma è sempre divertente e almeno ci si addentra un po' impolverandosi nelle valli (nel giro in gruppo ti danno qualche minuto nelle tappe per poter fare delle foto ovviamente).







    La sera belli stanchi e impolverati, andiamo a cenare con un tradizionale kebap in un ben recensito quanto spartano localino (chiosco) di Uchisar, all'aperto, ma le temperature sono ottime direi anche in questa area, dove di giorno il caldo è piacevole e non afoso e la sera rinfresca appena.


    Colazione in hotel nel nostro sesto giorno, super buona ricca e abbondante (a differenza della struttura di Istanbul), per poi dedicarci ad un altra opzione scelta offerta dall'host: premesso che non siamo tendenzialmente tipi da tour organizzati ma in queste zone ci sono delle offerte abbastanza standard e solitamente ben recensite...ma il tutto è soggettivo ed in questo caso possiamo dire ci è piaciuto al 50%. Il tour che avevamo richiesto, li trovate anche in rete, è il "verde" che comprendeva quindi anche la Valle di Ihlara, programmando quindi anche una passeggiata in questa vallata verde nel canyon del torrente Melendiz...ma a quanto pare quando sono venuti a prelevarci la guida tanto gentile quanto furba ci ha proposto un "mix" del tour verde, altrimenti avrebbe dovuto scaricarci ad un altro tour. Noi ovviamente ci siamo fatti convincere non conoscendo i dettagli e non volendo creare disagio agli altri ospiti già presenti nel mini van per cui abbiamo accettato.
    Sinceramente abbiamo trovato curioso e divertente tappe come la città sotterranea di Derinkuyu o di Ozkonak (preparatevi a un po' di squat per i cunniculi di questi curiosi labirinti che scendono sotto terra - tutto fattibile ed organizzato in modo accessibile, certo chi è più alto in certi punti soffre un po' di più), belli poi altri punti panoramici della valle dove ci hanno portato, per vedere le rocce dalle forme curiose raccontate dalla guida...ma sicuramente meno belle le tappe dove poi ti senti il classico turista portato lì per dover comprare souvenir come la gioielleria delle pietre locali, le ceramiche tipiche fatte a mano, davvero belle ma costose.
    Bisogna dire però che il costo del tour è conveniente pensando alle entrate pagate, le informazioni ricevute, il trasporto ed anche l'ottimo pranzo a buffet in una struttura molto bella.






    Rientrati nel tardo pomeriggio, abbiamo ripreso la nostra auto e siamo andati un po' ad esplorare da soli le valli indicate in maps, dato che comunque abbiamo iniziato a misurare la zona e abbiamo capito che la parte più scenografica della Cappadocia è appunto abbastanza limitata nei dintorni di Goreme pertanto non c'è il rischio di allontanarsi troppo o di perdersi. Saliamo ad ammirare la vista dalla Love Valley (zona che sceglieremo poi come punto per l'alba per ammirare le famose mongolfiere - la mattina presto l'accesso alla strada per la cima di questa montagna è a pagamento, se non ricordo male 1 euro appena, ma vale sicuramente la pena come punto per ammirare questo spettacolo). Intanto per questa sera scendiamo e giriamo un po' a caso sino a salire nel crostone di fronte ed ammirare il tramonto da un altro punto vicino.




    Alba del settimo giorno: le famose Mongolfiere della Cappadocia!
Ci alziamo di notte, come molti ogni giorno dato che in questo periodo quasi ogni mattino partono le centinaia e centinaia di mongolfiere all'alba per questo famoso evento, e decidiamo di andare sulla cima della Love Valley. Scelta davvero azzeccata direi, dato che poi con sorpresa scopriamo che molte di queste mongolfiere partono dalla valle sottostante di Goreme sino ad atterrare proprio nella cima dove ci troviamo noi (tranquilli è molto ampia e spaziosa, per questo atterrano anche qui..evento altrettanto unico e curioso.
    Come detto prima l'accesso all'alba si paga, poco, e si trova tranquillamente parcheggio e si ha tutto il tempo di attendere le prime luci bevendosi magari un the caldo preso nel chiosco bar lì presente (ovviamente è d'obbligo una felpetta per il fresco della notte, poi quando spunta il sole le temperature tornano piacevoli).
   Ed ecco che alle prime luci iniziano a salire centinaia e centinaia di mongolfiere magicamente sospese nel cielo con la vallata che prende i colori dell'alba rosa e arancio. 
    Evento davvero spettacolare e da super fotografare (vedrete molta gente che addirittura noleggia auto tipo cadillac cabrio per farsi i servizi fotografici, ma tranquilli lo spazio per tutti non manca in questa cima)!







    Dopo centinaia di foto e un albeggio unico al mondo, torniamo in hotel per la colazione ed un pisolino per recuperare il sonno e le forze.
    Ci ripigliamo e decidiamo di recuperare una esperienza che nel tour organizzato del giorno precedente alla fine ci è mancata: la verde VALLE DI IHLARA ed il suo Canyon (premetto con entrata a pagamento a 15€ a testa).
    Prendiamo la macchina e ci avviamo verso questa Valle che dista a circa 1 ora e 20 minuti: un canyon lungo cira 15 km totali (dal paese di Ihlara a Selime) e profondo 150 metri, percorribile a piacere partendo da più punti, ma quello che consigliamo in base alla nostra esperienza (e forse il più strutturato con bar e bagni) si trova a circa metà ed in google maps lo trovate come "Vadibasi Turistik Tesisleri": questa entrata è forse la più frequentata e turistica ma come per tutte le prime volte anche noi, non trovando consigli utili, abbiamo provato e capito che probabilmente è l'accesso migliore (mentre se si cerca un trekking piacevole ma sicuramente più lungo va cercato l'accesso agli estremi, cioè da Ihlara dietro l'Hotel Star oppure dal lato di Belisirma o addirittura da Selime).
    Si giunge quindi dalla strada che si chiama "Ihlara vadisi yolu" fino ad un grande parcheggio gratuito sulla dx dove trovate anche dei bagni pubblici gratuiti. Qui si deve parcheggiare e scegliere se a pochi spiccioli approfittare del mini trenino che ti porta giù all'entrata e ticket office, oppure scendere a piedi per pochi minuti di discesa (forse il trenino qualcuno lo prende al ritorno essendo salita, ma sono solo 5 minuti di sfaticata).
    
    Da questo punto si entra e si parte con una bella scalinata in discesa per arrivare ai piedi del cayon e del suo torrente Melendiz; ci sono delle indicazioni per le storiche chiese rupestri bizantine scavate nella roccia, datate tra il IX e XI secolo, in alcune come la Chiesa di Agacalti ci sono ancora parte degli affreschi colorati come nella Yilanli Kilise (chiesa del serpente), in altre strutturate e aperte come il Monastero di Selime (ovviamente tenendo conto di dover arrivare sino i pressi di Selime appunto) o rimanendo nel nostro giro anche la cupa Karanlik Kilise (chiesa nera) grande e cupa.
    Ovviamente parliamo di secolari chiese bizantine scavate nella roccia, ma che immerse in questo canyon verde e rigoglioso contornato dalle alte pareti rocciose ed i vari attraversamenti e qualche opera in legno creata, regalano una passeggiata indimenticabile (e se siete fortunati incontrerete anche qualche tartaruga).
    
    In breve nel nostro giro appena scesa la lunga scalinata abbiamo deciso di andare a destra risalendo quindi il torrente nel lato destro, con le varie tappe delle chiese, per arrivare sino all'inizio dal lato di Ihlara, per poi tornare attraversando il primo ponticello e procedere in parte dal lato sinistro scendendo il torrente ed proseguire verso Belisirma fermandoci però all'area risto bar attrezzata con le simil palafitte, per bere un thè ed una crepe alla nutella in compagnia di oche e galline e gli immancabili gatti! 







Stanchi ma come sempre appagati per aver visto un sacco di cose nuove belle ed interessanti, torniamo verso l'hotel fermandoci in un posticino tipico nel nostro stile "alla buona" dai super gentili proprietari del "Doner 50" nel paese di Kavak, con ordinazione a gesti e sorrisi dato che fuori dalle zone turistiche non parlano nulla di inglese, ma dove davvero con pochi euro possiamo mangiare e tornare in hotel a pancia piena.




 - Partenza per KONYA e lago salato di TUZ -


    Ottavo giorno: partenza destinazione KONYA con una importante deviazione al lago salato di TUZ GOLU.
    Quindi dalla zona di Goreme al lago in auto sono circa 2 ore di strada + dal lago Tuz Golu a Konya circa altre 2,5 ore di strada. Le strade sono lunghe e dritte lingue di asfalto non molto trafficate per cui facilmente percorribili, e devo dire che una deviazione come questa ne è valsa sicuramente la pena per rimanere a bocca aperta una volta entrati in questa distesa bianca accecante infinita. 
    L'accesso più comune e facile è nella parte più nord del lago, dove si trova un ampio parcheggio e si entra passando attraverso una sorta di autogrill ristobar senza obblighi di consumazione o altro (solo i bagni sono a pagamento) e lo trovate facilmente in maps essendo uno (se non l'unico) accesso libero al lago. E qui via di foto e video!







        Che dire, deviazione che ne vale assolutamente la pena! Ora procediamo verso Konya, altra tappa letta in vari altri blog, ricca di storia e di Moschee e molto viva e trafficata; qui abbiamo passato una sola notte, dipende dagli interessi ma in questo nostro tour abbiamo ritenuto sufficiente per una veloce visita al suo centro storico e mercato, con la imponente Moschea del Sultano (Selimye Mosque) e la sua piazza Mevlana Meydani (bellissima la sera illuminata), paese che ospita la setta Sufi con i suoi dervisci rotanti (la danza Sema, questo ballo rotante che simboleggia l'estasi mistica e la rotazione dei pianeti).
    Abbiamo fatto una passeggiata sino al Alaeddin Tepesi Park, per vedere anche l'omonima Moschea, e tornare tra la viette di negozi del centro storico (anche se qui chiudono presto!) e scoprire la colorata Kapu Mosque.
    Cenetta in uno dei localini del centro, sempre con i tipici piatti combinati turchi, e poi dritti in Hotel a riposare (attenzione in questa città se alloggiate nei pressi del centro, ed avete l'auto, prenotate una struttura che vi offri il parcheggio!).
    Nottata come sempre accompagnata dal canto dai minareti, ed in questo caso molto forti in piena notte!





 - Lungo viaggio per PAMMUKALE -


    Meta del nono giorno? PAMMUKALE ed il suo "Castello di cotone".
    Oggi ci attende un viaggio in auto più lungo, quasi 5 ore di auto, per raggiungere un altra delle mete originali di questo paese. Anche per questa tappa riteniamo sufficiente una notte, in quanto la zona non riserva poi altre particolari attrazioni, se non questa famosa formazione calcarea generata dalle acque termali ricche di carbonato di calcio che nel corso dei secoli, se non millenni, ha generato questa distesa di vasche bianche ed il versante che sembra coperto di neve o cotone appunto (anche se credetemi non è soffice se non nel fondo delle vasche) con un leggero continuo flusso di acqua che scende da monte a valle. 
    La struttura che abbiamo prenotato non è lontana per cui arrivati e ripresi un po' dal viaggio decidiamo di andare subito a fare un sopralluogo per orientarci su dove sia l'entrata ed i costi ed orari. Scegliamo e consigliamo l'entrata a valle,  che noi raggiungiamo facilmente a piedi, ed al ticket office letti gli orari decidiamo di entrare sebbene sia tardo pomeriggio ma così da approfittare poi dell'orario del tramonto e sera con il gioco di luci che offre il parco.
    Si può in alternativa salire in auto all'entrata superiore, dove si trovano anche le rovine dell'antica città greco romana di Heriapolis, ma ci sentiamo di consigliarvi l'entrata a valle (attenzione il costo è abbastanza alto 30€ a testa, ma essendo una esperienza unica possiamo dire che ne vale la pena).
    Un'altra ottima scelta a nostro parere è quella di entrare nel tardo pomeriggio, le temperature sono ottime ed una volta entrati si ha l'obbligo di togliere scarpe o ciabatte per salire a piedi nudi; questo anche perché questa salita di roccia calcarea bianchissima viene costantemente sfiorata dall'acqua e vi assicuro è una salita molto piacevole in tutti i sensi.
    Dopo centinaia di foto, si sale tra il panorama dello strapiombo bianco e le vasche calcaree, e arrivati in cima bisogna fare molta attenzione all'ultimo tratto segnalato come scivoloso! Non fidatevi ed andate con molta cautela, abbiamo assistito a dei scivoloni che probabilmente possono compromettere il proseguo delle vostre ferie!
    Arrivati in cima c'è un bar, i servizi pubblici, e le rovine della città di Heriapolis.
    Attendiamo il tramonto e poco dopo tutta la montagna viene illuminata con luci colorate: spettacolo meraviglioso!
    Riempito il telefono di giga di foto, scendiamo nonostante il buio ma tranne appunto questo tratto in cima, il resto del percorso ha un suolo aggrappante nonostante si attraversano alcuni rigolii di acqua e piscine.









    Usciti ci siamo recati poi nel centro turistico lì a due passi, passando oltre i primi ristorantini e scesi nella piazzetta del paese dove dopo aver assistito ad una rissa di ragazzi del posto, accompagnati dal canto del minareto, siamo poi entrati in un locale spartano gestito da una carinissima coppia anziana per un paio di piatti combinati turchi.


            - Destinazione FETHIYE con tappa lago di Salda -


    La mattina seguente, decimo giorno, siamo partiti per l'ultima tappa nella costa sud turca dove trascorreremo 4 notti: FETHIYE.
    Ma prima di arrivare alla meta abbiamo deviato per un posto davvero stupendo che merita di esser visitato: SALDA GOLU (lago di Salda).
    Da Pammukale quindi in 1 ora e mezza si arriva a questo meraviglioso lago craterico dai colori surreali, è una meta non ancora molto frequentata da turisti stranieri per cui molto tranquilla e accessibile - oltretutto l'area balneabile centrale appena si arriva da Salda in quel momento era chiusa; in ogni caso consigliamo come noi di proseguire in auto prima verso il lato nord sino a dove non ci sono spiagge balneabili e potete posteggiare l'auto a bordo strada e scendere al lago per qualche bellissima foto ma attenzione: nel perimetro dove non ci sono le spiagge balneabili un motivo c'è, in quanto è realmente pericoloso addentrarsi nelle acque del lago dove si può improvvisamente sprofondare nel fondo fangoso (tanto benefico quanto pericoloso!).
    Poi infatti decidiamo di andare nel lato più a Sud di Salda, dove bisogna accedere per forza nel parcheggio a pagamento (solo 1 euro) ed entrare nel SALDA PARK, ma qui si può tranquillamente accedere al lago, zona con bar e strutture e con la spiaggia balneabile senza problemi e godere dei colori e fare un mare (lago in questo caso) di foto!
    Dopo un po' di tempo passato sotto il sole cocente e con i riflessi abbaglianti, torniamo nei pressi del paesino di Salda, sempre fronte lago, per bere un the turco al SaldaMis bar nelle sue casette rialzate esterne semplici ma ombreggiate e ventilate.






    Ripartiamo poi per la meta Fethiye e ci aspettano circa 2,5 ore di auto.
    L'idea di quando abbiamo programmato il viaggio, era quella di passare gli ultimi giorni in una zona di mare lungo la costa sud, e siamo andati alla ricerca ovviamente in base a recensioni e pagine varie; bisogna dire che questo "distretto" della provincia di Mugla è una meta turistica ormai molto frequentata da turisti stranieri e locali, pertanto ad agosto dobbiamo dire di aver trovato in alcuni casi molto traffico soprattutto lungo la strada che porta alla zona più bella che è la spiaggia di Oludeniz, una lingua di costa piena di servizi con una spiaggia di sassi e l'acqua di un stupendo color turchese.

    FETHIYE è una paese con molte strutture accessibili, spesso con piscina e colazioni turche a buffet, e per la sera trovate sempre qualche locale carino dove cenare bene, abbondante e a buon prezzo e magari passeggiare per il mercatino di artigianato vicino la costa. Potete godere anche qui delle sue belle e lunghe spiagge con tutti i servizi a portata di mano.
    


    Questi giorni (4 notti) con base Fethiye li abbiamo quindi trascorsi così: 


OLUDENIZ e la sua costa, dove fare un po' di spiaggia sassosa e delle foto rimanendo sul lato sinistro che prenderebbe il nome di spiaggia Belcekiz.
    Se siete in auto e trovate traffico e una coda lungo l'unica strada che dal paese di Oludeniz scende alla zona costiera vi do un consiglio: a circa metà della strada che scende troverete sulla sinistra una strada secondaria con curva a gomito ed indicazione per "Manas Park delux hotel", girate qui che la strada diventa poi una parallela della principale e appena trovate poi un posteggio libero per l'auto parcheggiate già qui che poi in 5 minuti a piedi siete alla spiaggia!

    Invece ci sentiamo di sconsigliare di andare nel lato destro della costa e cioè presso una zona ben famosa che si chiama punta Kumburnu; sicuramente molte foto viste nei social ci avevano attratto ma, premesso che si paga per l'accesso anche se solo a piedi, poi si entra in una sorta di mini villaggio a dir poco sovraffollato. Ogni centimentro di spiaggia di questa penisola era occupato da persone lettini ed ombrelloni (ovviamente a pagamento e non propri), zone di bar e persone ovunque anche sotto le siepi (non sto scherzando). A queste condizioni questa lingua di terra che come penisola divide il golfo naturale della Mavi lagun dal Mar Mediterraneo, perde di ogni fascino ed anzi...urta i nervi.






    Breve trekking per panorama di Oludeniz: consigliatissimo questa breve passeggiata per arrivare al punto panoramico al tramonto. Dalla costa di Oludeniz basta prendere la strada in auto che porta al "Garcia Resort spa" sino ad una sorta di bivio dove a dx la strada poi finisce presso questo hotel, mentre a sx proseguirebbe una strada sterrata che però come noi la troverete chiusa alle auto; potete parcheggiare in questo primo spiazzo tranquillamente e proseguire a piedi per 20/30 minuti per questa strada sterrata ed arrivare già ai primi punti aperti panoramici (la strada sterrata prosegue oltre per chi vuole fare una camminata panoramica). Da qui potete vedere la costa con il golfo e la penisola di Kumburnu e la montagna penisola di Belen che divide Fethiye da Oludeniz.




PATARA BEACH (GELEMIS) e le DUNE: la spiaggia delle tartarughe con le dune del deserto (e super vento). A circa 1 ora e 15 min in auto da Fethiye si trova questa famosa spiaggia di Patara, conosciuta in quanto riserva naturale con molte zone protette per i nidi di tartaruga presenti e per una parte ricca di dune che la fa assomigliare ad un vero e proprio deserto.
    Importante sapere che la strada principale arriva sino all'accesso a pagamento in quanto si entra nell'area archeologica delle rovine dell'antica città omonima (abbiamo letto di cifre per entrata e parcheggio di 15€), siamo nel lato più sud est, e qui trovate poi, nonostante il costante forte vento, la parte balneabile più frequentata con presente una struttura bar coperta; mentre la parte che abbiamo scelto dove accedere era quella dove immergerci nelle alte dune di sabbia: impostate nel navigatore la destinazione "Dune di sabbia" o più precisamente "Patara Kum Tepeleri", così quando arrivate all'ultimo paese che si chiama Gelemis dovrete svoltare a destra per la vietta "Demokrasi" e proseguire anche se questa diventa poi sterrata; non preoccupatevi non sarete gli unici, e arriverete in una pineta con parcheggio libero. Da qui immediatamente a piedi si entra nelle prime dune più alte che ricordano un vero deserto, dove al tramonto si riempie di gente che tra vento e sabbia cerca di scattare le migliori foto.
    Noi essendo arrivati nel primo pomeriggio, abbiamo provato ad avventurarci tra le dune e cespugli per arrivare sino alla spiaggia (una divertente sfaticata), dove ogni tanto ci ha accompagnato qualche tour turistico di persone a cavallo, e siamo arrivati sino alla parte dell'entrata ufficiale evitando quindi il pagamento, anche se oltre alla sosta del bar sinceramente dato il forte vento non la riteniamo poi una cosa indispensabile da vedere (anche perchè tra andata e ritorno ci vuole almeno un oretta, accompagnati dal vento e sabbia graffiante). Comunque una bella e divertente esperienza, per passare il tempo e tornare in cima alle dune in tempo per il tramonto.




BUTTERFLY VALLEY (ma dall'alto!): un altra meta appetibile era questa famosa baia con la spiaggia Kelebekler Vadisi e la sua valle incastonata tra due enormi pareti rocciose, che però dalle recensioni e commenti par sia continuamente invasa e rovinata da imbarcazioni turistiche che scaricano in continuazione persone, rumore delle barche in attesa, sporcizia per rifiuti e le farfalle? pochi avvistamenti a quanto pare...insomma non una bella premessa anche se poi magari sarebbe stata ugualmente una bella cosa da vedere ma i tour organizzati ed i costi ci hanno fermato. 
    Così abbiamo deciso di andarla a vedere da un altra prospettiva, e cioè dall'alto nel punto panoramico, scelta di molti ma se come noi andate nel tardo pomeriggio poi vi potete assaporare anche il tramonto. La via per arrivare sopra alla Butterfly Valley è sempre la strada che attraversa Oludeniz e prosegue lungo la costa con un bel costante panorama. Arriverete al punto ben evidente dove trovate un paio di bar con terrazza, i servizi igienici e spazio per parcheggiare lungo la carreggiata.
    Per vedere bene la baia sottostante purtroppo bisogna scendere un po' lungo il crostone, con attenzione e un po' di via vai di persone, e se soffrite di vertigini non è certo cosa per voi!
    Dopo qualche foto ci siamo bevuti un the turco ad ammirare il tramonto dal primo chioschetto con la terrazza!







    Siamo arrivati alla fine del nostro viaggio, il nostro rientro lo abbiamo organizzato partendo dall'aeroporto di DALAMAN che dista a circa 1 ora di auto da Fethiye. Attenzione se fate la stessa nostra scelta in questo tratto di strada impostate nel navigatore sempre l'opzione per evitare le strade a pedaggio, diventa un po' più tortuosa ma siate sempre in anticipo per sicurezza, altrimenti qui un tratto è a pagamento e vi arriva la multa non essendo attrezzati con il pass turco!
    In aeroporto, piccolo e modesto, consegniamo l'auto al noleggio e ci avviamo per il rientro con scalo a ISTANBUL per arrivare poi nel pomeriggio a VENEZIA.

    Che dire, stanchi ma super contenti di aver visto molte meraviglie tra cui molte naturali, una cultura sempre diversa quanto interessante, e soddisfatti di aver fatto tutto da soli e fortunatamente senza inghippi...e sicuramente risparmiando un bel po' dato che la Turchia comunque offre ottimi compromessi sia di strutture che di locali per mangiare e posti naturali accessibili a tutti!


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